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Circolo P.D. di San Giuliano Mil.se
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU RSA Stampa
Mercoledì 08 Aprile 2020

 

INTERROGAZIONE

CON RICHIESTA DI RISPOSTA URGENTE AI SENSI DELL'ARTICOLO 151

 

Al Ministro della salute

 

MIRABELLI, ALFIERI, FERRARI, NANNICINI, RAMPI

 

Premesso che:

per monitorare la situazione dell’epidemia da Covid19 nelle Residenze sanitarie assistite (RSA), dal 24 marzo 2020, l’Istituto Superiore di Sanità ha avviato un’indagine (Survey nazionale sul contagio COVID-19 nelle strutture residenziali e sociosanitarie);

 

secondo il GNPL National Register le RSA nel nostro Paese sono 4629, ospitano 300mila persone che hanno in media 85 anni e il 60% soffre di una demenza;

 

fra le circa 250 strutture censite, si sono verificati dal 1° febbraio ad oggi 1845 decessi di cui il 39.2% positivi a SARS-CoV-2 o con manifestazioni simil-influenzali. Il tasso di mortalità fra i residenti (residenti al 1° febbraio e nuovi ingressi dal 1° marzo), considerando i decessi di persone risultate positive o con sintomi simil-influenzali, è del 3.7% ma sale fino al 9.6% in Lombardia;

 

esaminando nel dettaglio i drammatici numeri lombardi, si apprende che su 1130 decessi il 49,8% era Covid19 positivo o con sintomi simil influenzali. Inoltre, tutti gli ospedalizzati (85 persone ospedalizzate su 70 strutture che hanno risposto al quesito, per un rapporto di 1,2) presentava sintomi o positività al Covid-19;

 

la proiezione dei dati sul totale delle RSA (ha risposto all’indagine il 14% delle strutture contattate) potrebbe portare ad un riscontro di migliaia di morti;

 

in merito alle difficoltà riscontrate nella gestione dell’epidemia, delle 235 strutture che hanno risposto alla domanda, l’ 86.8% ha riportato la mancanza di Dispositivi di Protezione Individuale, mentre il 22.5% ha riportato una scarsità di informazioni ricevute circa le procedure per contenere l’infezione. Inoltre, il 36.2% segnala l’assenza di personale sanitario;

 

nonostante le reiterate richieste di chiusura da parte di molte RSA ai visitatori e di sospensione dei servizi semiresidenziali alle ATS provinciali, in alcune provincie, già ai primi esordi di casi anomali di infezione, le autorità competenti disponevano in data 24/2/20 il diniego e lavvertimento di eventuali accertamenti da parte servizi di vigilanza oltre “alla messa in discussione” degli accreditamenti, ribadita con comunicazione del 1 marzo 2020;

 

nonostante il crescente numero di infezioni, sia degli ospiti, sia del personale delle RSA, non è stato predisposto alcun accertamento tramite tampone al personale sanitario o sociosanitario, spesso privo dispositivi di protezione per difficoltà a reperirli sul mercato, difficoltà registrate da tutte le Istituzioni competenti; 

 

a creare l’esplosione di casi e vittime nelle RSA Lombarde potrebbe aver contribuito anche la deliberazione della Regione Lombardia n. XI /2906 dell’ 8 marzo 2020 con la quale si è chiesto alle RSA, di ampliare «la ricettività dei pazienti» per ospitare i casi meno gravi di persone infettate e liberare così alcuni posti letto negli ospedali;

 

è evidente che, l’idea di fare entrare” il virus allinterno di strutture che ospitano persone fragili e vulnerabili potrebbe essere stata, ad avviso degli interpellanti, una scelta scellerata, soprattutto se non sono state fatte preventivamente le opportune verifiche circa l’adeguatezza a trattare questo tipo di pazienti;

 

parallelamente all’emergenza ospedaliera bisognava infatti pensare a come sostenere e controllare le strutture, senza rimandare a circolari burocratiche che obbligavano a seguire i protocolli: si ritiene infatti che se le Rsa devono accogliere i pazienti Covid19 o devono curare i propri pazienti Covid19 già presenti senza poterli ospedalizzare, allora devono essere dotate anche dei farmaci adeguati e dei medici in grado di capire gli effetti di questi farmaci su persone fragili;

 

su diversi casi si stanno muovendo anche le Procure e inchieste amministrative che hanno aperto indagini sulla base di varie denunce;

 

lunedì 30 marzo il Forum del Terzo Settore in Lombardia, insieme a Ledha, Uneba Lombardia e Alleanza Cooperative Italiane-Welfare Lombardia, ha definito “strage degli innocenti” la mancanza di presa in carico, da parte della sanità lombarda, dei pazienti più fragili che vengono contagiati dal covid-19;

 

il presidente dell’Uneba in Lombardia, ha lanciato un durissimo J’accuse” dichiarando che Si è deciso, senza dirlo, che non tutti hanno diritto alle cure” e parla di scelte politiche molto forti, che sono state prese senza dirlo e senza rappresentarlo fino in fondo”;

 

a parere degli interpellanti una scelta che deliberatamente precluda, seppur non in modo espresso, l’accesso alle cure per persone particolarmente vulnerabili è inaccettabile, sia dal punto di vista etico, sia sulla base del dettato costituzionale che sancisce l’universalità del diritto alla salute. Infatti, nel momento in cui si è deciso che una parte della popolazione non può arrivare agli ospedali si sarebbero dovute prendere tutte le misure precauzionali necessarie per gestire i contagi presso le strutture di residenza;

 

il quadro che si registra è invece desolante, con la contabilità dei decessi che aumenta di giorno in giorno e con il rischio che tali strutture si trasformino (e in alcune è già successo) in focolai dell’epidemia, mettendo a rischio, non solo chi vi risiede e chi vi lavora, ma la salute pubblica in generale:

 

si chiede di sapere:

quale sia il numero di contagiati Covid-19, dei decessi per Covid-19 e patologie simil influenzali tra gli ospiti e il personale delle strutture RSA della Regione Lombardia e quali siano le proiezioni numeriche di tali dati sul totale della popolazione residente presso le medesime strutture;

 

se ritenga che le indicazioni fornite alle RSA da parte della Regione Lombardia o dalle rispettive ATS siano state congrue rispetto alle gravi condizioni epidemiche nelle RSA e nei servizi semiresidenziali e quali verifiche intende attuare nei confronti dellattività di prevenzione, vigilanza e di indirizzo effettuata dalle stesse regione;

 

se ritenga adeguata, dal punto di vista della tutela della salute pubblica, la decisione adottata dalla Regione Lombardia di chiedere alle RSA di ampliare la loro ricettività in modo da ospitare, in funzione deflattiva sugli ospedali, i casi meno gravi di pazienti contagiati da coronavirus;

 

quali iniziative urgenti intenda intraprendere, nel rispetto delle competenze territoriali in materia, per garantire l’universalità della tutela del diritto alla salute facendo sì che anche i soggetti più vulnerabili vengano adeguatamente assistiti.

 
ASSEMBLEA DI ZONA Stampa
Martedì 19 Novembre 2019

 

Dopo l’entusiasmante week-end di Bologna all’insegna dell’apertura e dell’ascolto,

dobbiamo proseguire su questa nuova via del PD.


Incontriamoci per parlare, confrontarci e condividere le nostre idee e i nostri progetti.


Parteciperà Silvia Roggiani, Segretaria Metropolitana di Milano, che ci darà il suo

contributo su come vogliamo ridare centralità ai circoli e ai nostri iscritti.


Da oggi sarà tutta un’altra storia!
Vi aspettiamo!

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SAN GIULIANO A FIANCO DEL POPOLO CURDO Stampa
Mercoledì 16 Ottobre 2019

ANCHE SAN GIULIANO SCENDE IN PIAZZA AL FIANCO DEL POPOLO CURDO!

SABATO 19 OTTOBRE 2019, DALLE ORE 9.30, VIA TRIESTE/MERCATO


La Turchia ha invaso il nordest della Siria.
Mentre il presidente Trump volta le spalle al popolo curdo, che in questi anni è diventato simbolo mondiale di Resistenza e sconfitto l'Isis in un Paese martoriato dalla guerra sacrificando tantissime vite, Erdogan invade Rojava, la regione curda siriana. Le parole del presidente americano usate per giustificare l'invasione turca offendono il popolo curdo e il ricatto di Erdogan - che minaccia di utilizzare i profughi come arma per costringere l'Europa a non intervenire - è meschino.

Tutto questo deve essere fermato!

L'Italia, l'Europa e gli organismi internazionali non possono restare indifferenti: si metta in campo ogni sforzo possibile per bloccare l'invasione della Turchia in Siria.

Fermatevi!
 
Comunicato Stampa Stampa
Mercoledì 02 Ottobre 2019

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

 

L'Amministrazione di San Giuliano Milanese ancora una volta dimostra tutta la sua arroganza e l'assoluta mancanza di rispetto nei confronti non solo dei consiglieri comunali di opposizione e del loro lavoro, ma soprattutto dei cittadini di San Giuliano che essi rappresentano. Durante il consiglio comunale del 30 Settembre 2019 i Consiglieri Comunali del Partito Democratico hanno abbandonato l'aula, decisione presa in extrema ratio di fronte all'ennesimo atto di forza da parte della maggioranza. Decisione presa a valle dell'assenza dei capigruppo della maggioranza alla riunione richiesta ad inizio della seduta del Consiglio, perdendo ancora una volta l'occasione per un confronto con tutti i partiti. Contrariamente a quanto affermato dal Sindaco, la decisione di abbandonare la seduta non è un capriccio legato allo spostamento della data del Consiglio, ma a questioni ben più gravi, quali irregolarità nell'iter seguito per la surroga conseguente alle dimissioni di un consigliere di maggioranza. Questioni che non mancheremo di portare nelle sedi che riterremo opportune, non avendo avuto modo di chiarirle in sede di Consiglio Comunale.

 

 

 

 

Partito Democratico San Giuliano Milanese

 
ASSEMBLEA DI ZONA Stampa
Martedì 24 Settembre 2019

Assemblea di_zona

 

Lunedì 30 Settembre presso il Circolo PD di Paullo (via Matteotti, sopra la Coop), assemblea aperta 

a tutti gli iscritti, simpatizzanti, a chi ha deciso di andare, a chi ha dubbi e a chi è convintissimo di restare.

 

Sarà l'occasione per riflettere e condividere le nostre opinioni su quanto accaduto e sulle prospettive che ci diamo.

Sarà presente l'On. Emanuele Fiano.

 

Vi aspettiamo numerosi.

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ASSEMBLEA APERTA Stampa
Mercoledì 18 Settembre 2019

Assemblea 20_09_2019

 

ASSEMBLEA APERTA | PD San Giuliano Milanese

Nelle ultime settimane abbiamo assistito al sorgere di una nuova stagione politica.

Una stagione di sfide importanti per il futuro del paese e del Partito Democartico.

La nascita del governo giallorosso e la recentissima scissione da parte di Matteo Renzi sono temi che necessitano di riflessioni e confronto.

Venerdì 20 settembre, alle ore 21, presso il circolo PD di San Giuliano Milanese, via De Nicola 8, sarà l'occasione per svolgere insieme questo dibattito.

L'invito è rivolto a iscritti, simpatizzanti e a tutta la cittadinanza.

 
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