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Circolo P.D. di San Giuliano Mil.se
ORA BASTA! I vostri fallimenti non si contano più Stampa
Domenica 24 Gennaio 2021

 

Cara Democratica, caro Democratico,

 

pensavamo davvero di averle viste tutte con la giunta Fontana, e invece…

 

Dopo il flop nella gestione dei vaccini, antinfluenzali prima e anti-Covid poi, dopo i disastri nelle Rsa e nei tracciamenti, dopo le mascherine pannolino stipate nei magazzini (!!), nelle ultime ore si è consumato l’ennesimo fallimento targato Regione Lombardia. Un macroscopico errore nel conteggio dei dati che ha causato l’inserimento della Lombardia nella zona rossa per una settimana. Insomma, mentre Fontana e i suoi accusavano il Governo parlando di “punizione” nei confronti dei lombardi e facevano ricorso al TAR, il 20 gennaio inviava la rettifica dei dati, mettendo nero su bianco l’errore commesso.

 

Non è un caso, a questo punto, che alcuni sindaci della Città Metropolitana di Milano, più di una settimana fa, avessero già segnalato alcune anomalie nel  sistema “cruscotto” cioè il Sistema di biosorveglianza per monitorare l’andamento dell’epidemia nei Comuni, dove si erano visti schizzare i contagi. E, infatti, a Segrate, a distanza di due giorni, adesso il sistema è passato dal riportare 504 segratesi positivi a 102. A Cesano Boscone si è passati da 1400 a 72 in tre giorni. A Buccinasco in 24 ore da 244 a 64.

 

Questo perché, come è probabilmente successo in altri Comuni, molti dei guariti sono stati conteggiati come ancora positivi al Covid-19 e questo chiaramente ha determinato un incremento nei dati trasmessi. Una variazione che ha pesato sulle spalle di migliaia di lavoratori, studenti, famiglie. Uno schiaffo a chi sta facendo sacrifici tutti i giorni.

 

Fontana, purtroppo, continua a negare con un indecente scaricabarile, ma dovrebbe chiedere scusa e poi dimettersi.

 

Dimissioni che ho chiesto personalmente in questo video.

 

 

Quello che è accaduto è gravissimo, e si somma ad una serie di errori e ritardi accumulati in questi 11 mesi. Quasi un anno nel quale non abbiamo mai sentito dire la sola parola che andrebbe detta, ovvero SCUSA.

 

Di fronte a tutto questo non potevamo restare in silenzio. Ecco perché, insieme ad altri partiti, associazioni e movimenti, abbiamo deciso di scendere in piazza per farci sentire e rivendicare quello che chiediamo da mesi: le dimissioni della giunta Fontana!

 

Siamo stufi dell’incompetenza, dell’arroganza e delle bugie con cui queste persone pensano di prenderci in giro, mentre la Lombardia continua a essere la Regione più martoriata del Paese.

 

ORA BASTA!

 

L’appuntamento è per lunedì 25 gennaio, alle ore 18, sotto Palazzo LombardiaQui trovi tutte le indicazioni sul nostro flash-mob.

 

La manifestazione è organizzata nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid e, allo scopo di evitare assembramenti, prevedrà posti distanziati e limitati. Perciò, potrai aderire in maniera virtuale: pubblica una foto con una calcolatrice e un foglio che riporta l’#Fontanadimettiti.

 

Un gesto simbolico per esprimere la nostra indignazione in una grande piazza digitale.

 

Testo alternativo

 

In un momento in cui, purtroppo, siamo distanti fisicamente, per fortuna entra in gioco, ancora una volta, la tecnologia. Per questo abbiamo pensato di creare il nostro primo canale WhatsApp: un modo per chattare e restare aggiornati su quello che accade e su ogni iniziativa in tempo reale.

 

Non è un gruppo, ma un servizio che abbiamo deciso di mettere a disposizione per ciascuno di voi, per tenerci in contatto soprattutto in questa fase così complessa.

 

Per unirti a noi ti basterà cliccare (da cellulare) su e poi salvare il nostro numero in rubrica.

 

Grazie!

 

Silvia Roggiani

Segretaria metropolitana PD Milano

 
eventi PCI Stampa
Venerdì 22 Gennaio 2021

 


Cara democratica, caro democratico,

Sono trascorsi 100 anni dal 21 gennaio 1921, giornata che segna la nascita del Partito Comunista italiano. Una data che ha profondamente inciso sulla storia non solo politica, ma anche sociale e culturale del nostro Paese.

Dare spazio a questo anniversario è per noi un'occasione non solo di celebrazione, ma anche di riflessione sull’oggi, a partire da idee e valori di una delle culture e storie politiche che sono, in parte, confluite nel Partito Democratico.

 

Per questo abbiamo deciso di dedicare una serie di appuntamenti alla data del 21 gennaio, insieme ad alcuni protagonisti di quella stagione politica.

Partiamo venerdì 22 gennaio, alle 18.30 in diretta sulla pagina Facebook del Pd Milano Metropolitana, con un dibattito dal titolo “Cento anni dopo. L’eredità culturale e politica del PCI”, insieme a Gianni Cuperlo, Claudia Mancina, Piero Fassino, Silvia Roggiani e Filippo Barberis. Modera l’incontro Giacomo Marossi.

 

Le date successive da salvare sul calendario sono:

-          12 febbraio. “La svolta dell’89: il futuro ha radici antiche” con Achille Occhetto, Barbara Pollastrini, Franco Mirabelli.

-          22 febbraio. “Il movimento dei lavoratori: ieri e oggi.”: Antonio Pizzinato, Massimo Bonini, Susanna Camusso, Gad Lerner.

-          26 febbraio. “La sinistra tra rappresentanza e valori”: Mattia Santori, Valentina Cuppi, Elena Lattuada, Pierfrancesco Majorino

-          5 marzo. “Storia delle donne nel PCI e il femminismo oggi”: Livia Turco, Lia Quartapelle, Cecilia D’Elia, Romana Bianchi.

-          12 marzo “Comunisti e cattolici”: Pierluigi Castagnetti, Patrizia Toia.

-          19 marzo “Comunisti e socialisti": Claudio Martelli, Carmela Rozza, Gianni Cervetti, Jacopo Perazzoli.

-          26 marzo “Dalla FGCI ai Giovani Democratici”: Vinicio Peluffo, Fausto Raciti, Brando Benifei, Caterina Cerroni.

-          30 marzo “100 anni di riformismo a Milano”: Roberto Vitali, Marilena Adamo, Giuliano Pisapia.

 

Seguono aggiornamenti nelle prossime settimane.

 

Grazie per essere arrivata/o fino a qui.

 
Teniamoci in contatto: unisciti a noi Stampa
Lunedì 18 Gennaio 2021

 

 

Cara Democratica, caro Democratico,

come ben saprai, il 2021 non si è aperto proprio nel migliore dei modi. Di certo non avremmo voluto iniziare l’anno nuovo con un’improvvisa e inaspettata crisi di governo, che ci ha catapultati in uno scenario ancora più incerto. In un momento come quello che stiamo vivendo, fatto purtroppo di paure e serie difficoltà, dobbiamo tenere bene a mente quali sono le nostre priorità: salvaguardare la salute delle persone, limitando il più possibile la diffusione del contagio, oltre che dare delle risposte a chi si ritrova senza lavoro, senza una casa, senza speranze.

Come ci ha ricordato il nostro segretario Nicola Zingaretti, i governi non si rilanciano mandandoli a casa con una crisi che nessuno capirebbe, perché c’è il rischio che il vuoto che si viene a creare venga riempito da una destra sovranista e nazionalista. Quella stessa destra che oggi guarda al modello Trumpiano come un modello vincente, quello che ha promosso e incoraggiato l’assalto al cuore pulsante della democrazia americana, il Campidoglio, le cui immagini terribili ci hanno lasciato senza fiato la sera del 5 gennaio.  

Anche se è successo oltre Oceano, questo episodio ci riguarda e ci interessa. Ma soprattutto deve farci riflettere sul ruolo della politica oggi, a maggior ragione che viviamo in un mondo interconnesso e duramente colpito da un virus che non fa distinzioni. Una politica che ha il compito di intercettare i problemi delle persone, non fomentarli. Una politica che si impegna a colmare il divario delle disuguaglianze con tutti i mezzi che ha a disposizione, non mettendo ultimi contro penultimi. Una politica che, ad esempio, parta da un risultato importantissimo: ad oggi in Italia abbiamo raggiunto un milione di vaccini anti-covid e siamo i primi in UE, un dato di cui dovremmo essere tutti orgogliosi!

Siamo chiari: la priorità oggi non è aprire una crisi di governo, ma cercare nuove possibili strade da percorrere nel segno del dialogo e della collaborazione. Senza dimenticare che il programma europeo NextGenerationEu per la ripresa economica (che per chi non l’avesse ancora capito, si chiama così perché mette al centro il futuro delle nuove generazioni) è una svolta epocale, un’opportunità storica, che non possiamo rischiare di sprecare.

E noi, nel nostro piccolo, vogliamo continuare a sostenere questo programma, simbolo dell’Europa unita e coesa contro la crisi innescata dalla pandemia.

Da qui torniamo a occuparci della nostra comunità che, mai come in un questo momento, è più unita e attiva che mai. Certo, vorremmo tornare anche noi a riempire le piazze, organizzare eventi e incontrare le persone, ma per ora ci attrezziamo con i mezzi che abbiamo a disposizione.

Quali mezzi?

Come ti sarai accorto dalla copertina con cui abbiamo aperto questa prima pagina dell’anno, c’è una grossa novità! Abbiamo deciso di creare il nostro canale WhatsApp, targato Partito Democratico Milano Metropolitana. Un servizio che abbiamo deciso di mettere a disposizione per te, per rimanere sempre aggiornati su quello che accade sul territorio e sulle nostre iniziative, in tempo reale!
È gratuito e bastano pochi e semplici passaggi:

  • Iscriviti cliccando su: bit.ly/WhatsPdMilano
  • Salva in rubrica

Ad esempio, potrai ricevere informazioni su alcune iniziative del Comune di Milano, come il progetto "Building hope" (costruendo la speranza), che permetterà di aiutare entro fine gennaio 4.500 famiglie (circa 12.000 persone) in difficoltà economiche a causa dell’emergenza sanitaria.

Piuttosto che sul nuovo progetto “Casa Alba”, un centro dedicato alle donne senza fissa dimora che hanno subìto forme di discriminazione ed esclusione, che rientra fra le iniziative del Piano Freddo, sempre del Comune, nell’ambito dell'accoglienza e del sostegno alle persone più fragili.

Grazie per essere arrivata/o fino a qui.

 

 

 
auguri di buone Feste col cuore Stampa
Sabato 26 Dicembre 2020

 

Ciao!

 

Ci avviciniamo alla fine di un anno che è stato davvero difficile e alle Feste del Natale che, inevitabilmente, avranno un sapore diverso dal solito, per ognuno di noi. E voglio usare questo spazio per dedicare un pensiero e un ringraziamento proprio a te.

A te che nonostante tutto, nonostante la rabbia o il dolore, non hai perso la speranza e hai continuato a lottare e credere nella politica e nel suo straordinario potere di cambiare le cose.

A te che hai scelto di rimboccarti le maniche e fare qualcosa per gli altri.

A te che, mentre tutto fuori taceva e l’unico rumore che si udiva dalle strade era quello delle ambulanze, hai alzato la cornetta per far sentire qualcuno meno solo.

A te che non ti sei risparmiato e hai voluto regalare sorrisi e spensieratezza a chi è meno fortunato, donando pacchi di pasta o giocattoli.

A te che dai banchi del Municipio, del tuo Comune, del Consiglio regionale o del Parlamento ti sei fatto portatore di domande, dubbi, paure, arrabbiature e speranze per tradurle in politiche per noi cittadini.

 

Questo è il tempo dell’anno in cui si tirano le somme, con un occhio rivolto all’indietro e l’altro al futuro. E quest’anno, purtroppo, è davvero difficile trovare la forza per guardare all’anno che verrà con poche incertezze. E la prima è quella che riguarda la scuola, con la speranza di poter vedere tornare in classe le nostre ragazze e i nostri ragazzi, che hanno pagato davvero un prezzo altissimo di questa pandemia.

 

Milano Metropolitana e l’Italia sono scossi da una crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti. Una crisi che sta lasciando cicatrici profonde, allargando il divario fra i più ricchi e i più poveri e facendo emergere nuove richieste di aiuto. E lo fotografano le interminabili file al Pane Quotidiano, i posti di lavoro sfumati, le saracinesche di bar, negozi e ristoranti abbassati, i diritti cancellati dei lavoratori e delle lavoratrici precari.
Una crisi che, come Partito Democratico e forza di governo, non abbiamo ignorato. Perché ogni giorno, ad ogni livello, abbiamo provato a non lasciare nessuno da solo.

 

Questo anno è stato complicato anche perché ci ha costretto a rimanere distanti, anche se sappiamo quanto è forte il nostro essere NOI, la comunità del PD Milano Metropolitana.

Una comunità che c’è sempre stata, che ha fatto la sua parte, mettendo cuore, tempo, impegno e passione, in ogni cosa.

 

Oggi, forse più di prima, dobbiamo essere orgogliosi di ciò che siamo.

Devi essere orgoglioso per non esserti mai voltato dall’altra parte e per aver voluto, pure con le difficoltà di questa pandemia, superare le distanze ed esserci. E questo è il senso più bello di fare politica: essere in prima linea per cambiare lo stato delle cose e migliorare la vita delle persone.

 

Un augurio speciale per queste Feste, perché tu possa passare qualche giorno di serenità e con la speranza di ritrovarci presto sul fronte a lottare per le battaglie che ci attendono.

 

Silvia Roggiani

Segretaria metropolitana PD Milano

 
Solidarietà in circolo | Dalla parte di chi ha più bisogno Stampa
Giovedì 10 Dicembre 2020

 

 


Cara Democratica, caro Democratico,
oggi vogliamo parlarti dell’iniziativa “Solidarietà in circolo”, promossa dal segretario Nicola Zingaretti, a cui abbiamo aderito.
Fino al 20 dicembre i nostri circoli si apriranno per raccogliere generi alimentari e beni di prima necessità per le persone in difficoltà.

Di fronte ad una crisi economica e sociale senza pari, anche noi vogliamo fare la nostra parte per sostenere chi ha di meno e coloro che da questa pandemia sono rimasti più colpiti.
Con questa campagna vogliamo passare all’azione concreta e mettere a disposizione i nostri circoli e la straordinaria rete di volontari e volontarie per aiutare il prossimo, quelle donne e quegli uomini che hanno più bisogno.

Le conseguenze del Covid sono purtroppo drammatiche, e drammatico è l’aumento delle disuguaglianze sociali. Perché la pandemia non è uguale per tutti, e giovani, donne, precari, nella maggior parte dei casi, sono coloro che si sono riscoperti ancora più fragili. Categorie nei confronti delle quali, il Governo e l’Europa stanno indirizzando la loro azione. Ma proprio in prossimità del Natale, anche noi vogliamo renderci utili e chiediamo ai circoli di essere protagonisti, aiutando le reti di associazioni attive sul territorio.

Se vuoi aderire, e fare la tua parte, ti chiediamo di metterti in contatto con il segretario del tuo circolo per sapere quali tipologie di beni verranno raccolte.

Milano Metropolitana e l’Italia possono rialzarsi e ripartire solo se nessuno verrà lasciato da solo.
E la politica, dal volto umano e dalla parte delle persone, può fare la differenza e lasciare il segno.

Grazie per quello che farai!

 

 
Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne Stampa
Martedì 24 Novembre 2020

 

Cara Democratica, caro Democratico,


in occasione del 25 novembre, Giornata Mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne, insieme alle Donne Democratiche abbiamo voluto lanciare una campagna il cui slogan è SIAMO VICINE.

Abbiamo scelto queste due semplici parole per comunicare un duplice messaggio: siamo vicine col cuore e nei pensieri, nonostante la lontananza imposta dalla pandemia, ma lo siamo anche di casa.
In un momento in cui siamo costretti a stare lontani gli uni dagli altri e a non uscire dai nostri appartamenti, per tante donne proprio le mura domestiche possono rivelarsi fatali perché luoghi per eccellenza dove si consumano violenze e soprusi.
A queste donne vogliamo ricordare loro che non sono sole e al tempo stesso vogliamo rivolgere un appello a chi vive nella porta accanto: facciamo sentire loro il nostro sostegno.

Fare la nostra parte è importante e più urgente che mai.

E per farlo serve davvero poco. Basta avere un post-it sul quale scriverci "Se sei vittima di violenza chiama il 1522 o scarica l'app del 1522. Chiedi aiuto. Non sei sola. Siamo vicine" e poi attaccarlo alla casella della posta dei nostri vicini di casa.

Diffondere questa informazione può rivelarsi essenziale.

In Europa una donna su tre nella sua vita è stata picchiata o ha subito una qualche forma di violenza sessuale dall'età di quindici anni. E secondo un rapporto di Action Aid sul sistema antiviolenza in Italia le richieste di aiuto fra marzo e giugno 2020 (e quindi nel primo lockdown) sono state 15.280, ovvero più del doppio che nello stesso periodo del 2019.
Le donne costrette in casa sono ancora più esposte agli abusi dei loro aguzzini, che nella maggior parte dei casi sono loro compagni, mariti, fratelli o padri.
Stando ad uno studio dell’OMS e della Banca mondiale la violenza domestica è la causa principale d morte o lesioni gravi per donne dai 16 ai 44 anni, più importante del cancro o di un incidente stradale.

Si tratta di numeri allarmanti che, tuttavia, non rilevano un sommerso che riguarda tantissimi episodi, che si consumano in un cono d’ombra, spesso non denunciati per paura o senso di vergogna.
Il primo passo per contrastare questo terribile fenomeno è riconoscerlo e parlarne, e la prima cosa da fare è denunciare.

Per questo ti chiediamo di supportare la nostra campagna social #Siamovicine.

1. Prepara il tuo post-it con le indicazioni sul numero 1522 da chiamare o l’App 1522 da scaricare (ad es.  "Se sei vittima di violenza chiama il 1522 o scarica l'app del 1522. Chiedi aiuto. Non sei sola. Siamo vicine")
2. Attacca il foglietto sulla casella della posta dei tuoi vicini di casa
3. Scatta una foto 
4.Condividila sul tuo profilo social (Facebook e Instagram) taggando PD Milano Metropolitana e usando l’#SiamoVicine
5. Preparati a condividere, la mattina di mercoledì 25, il video che abbiamo realizzato, sempre con l’#SiamoVicine


Grazie per quello che farai.
Siamo vicine!

 
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