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GENIA di Lorenzo Borla Stampa
Lunedì 26 Dicembre 2011

Agli iscritti al Pd di San Giuliano Milanese

Cari amici,

sempre nell’ambito del dovere di informazione che mi compete verso di voi, e in accordo con il nostro Sindaco, vi confermo che il giorno 20 dicembre 2011 si è tenuta l’assemblea dei soci di Genia Spa e che la società è stata posta in liquidazione. Che cosa dovrebbe succedere adesso?

Fatti principali

1. I beni appartenenti al patrimonio pubblico indisponibile (es. scuole, case, ecc) saranno separati dalle attività operative, attraverso una scissione societaria e il loro trasferimento ad una società di nuova costituzione, Genia Società Patrimoniale Srl di proprietà. al 100% del Comune di San Giuliano.

2. Al tempo stesso i mutui Cassa Depositi e Prestiti saranno trasferiti, unitamente al patrimonio indisponibile, a Genia Società Patrimoniale Srl.

3. Le attività di Igiene Ambientale saranno trasferite ad un nuovo soggetto appaltatore. Di conseguenza Genia Ambiente Srl sarà posta in liquidazione.

4. La crisi di impresa di Genia Energia Srl sarà gestita in modo separato da quella di Genia Spa e delle altre società del Gruppo.

5. Per Genia Spa, adesso in liquidazione, si prevede di reiterare l'istanza interinale di ammissione ad una procedura di ristrutturazione del debito (con finalità liquidatorie) ex art. 182 bis Legge Fallimentare.

6. Per Genia Energia Srl, già in liquidazione, si prevede di presentare un'istanza di concordato preventivo.

7. Per Genia Progetti e Lavori Srl, già in liquidazione, e per la “Società Gestione Opere Pubbliche Srl” partecipata in maggioranza da Genia Progetti & Lavori, anche essa già in liquidazione, si prevede un accordo transattivo con il creditore principale (Consorzio Sister), e poi di completarne la liquidazione.

L'accordo di ristrutturazione del debito di Genia Spa in liquidazione prevede:

1. Il realizzo delle attività residue del Gruppo Genia.

2. Lo scorporo dell' immobile dove ha sede il Gruppo Genia e lo scorporo del ramo d'azienda per la distribuzione del gas, attraverso il loro conferimento a due società di nuova costituzione.

3. L’adesione all'accordo di ristrutturazione del credito di Genia Spa da parte del ceto bancario (Bnl, Cariparma, Unicrecredit, Bpm, Popolare di Vicenza).

4. Il pagamento integrale dei creditori estranei all'accordo di ristrutturazione e in misura ridotta dei creditori aderenti allo stesso.

Il concordato preventivo di Genia Energia Srl in liquidazione prevede:

1. La creazione di due categorie di creditori: 1) Eni, Banche, Elettrogas, 2) Altri creditori. Si prevede il pagamento integrale degli “Altri creditori” e il pagamento parziale, in funzione dell'andamento del realizzo delle attività, di Eni, Banche ed Elettrogas.

2. Un trattamento di miglior favore per Eni rispetto alle Banche e ad Elettrogas, in considerazione della rilevanza del credito di quest'ultima (superiore al 60% dell'indebitamento complessivo) e del fatto che Eni è l'unico creditore la cui esposizione è aumentata dal dicembre 2010 ad oggi.

3. La cessione, attraverso una gara ad evidenza pubblica, dell'azienda per la vendita del gas e dell'energia elettrica, attualmente affittata a Eas, società del Gruppo Enova.

4. La cessione della società cui fa capo l’immobile dove ha sede il gruppo Genia.

5. Il realizzo delle attività residue, costituite prevalentemente da crediti verso la clientela.

Gli elementi di novità rispetto ai piani precedenti sono costituiti:

1. Dalla gestione separata della crisi d'impresa di Genia Energia Srl.

2. Dalla cessazione di qualunque attività operativa da parte del Gruppo Genia, con il trasferimento ad un nuovo concessionario dell'attività di Igiene Ambientale. Genia Ambiente verrà successivamente messa il liquidazione.

3. L'assegnazione ai creditori della proprietà del capitale delle società conferitarie dell’immobile dove ha sede il Gruppo e dell’attività di distribuzione del gas.

4. La cessione a terzi anche dell'attività di vendita del gas e dell’energia elettrica (attualmente affittata ad Eas Srl, società del Gruppo Enova).

5. Dall’inclusione tra gli assets realizzabili anche di un terreno a destinazione standard, a seguito della manifestazione di interesse ds parte di un operatore privato.

Per concludere

Per concludere vi riporto il giudizio dell’amico Antonio Cavaliere sulla vicenda. Antonio mi scrive:

In estrema sintesi il mio pensiero è: Genia avrebbe dovuto essere strutturata in partenza per gestire solo attività economiche che consentissero utili. Poi doveva essere gestita in maniera corretta da manager seri e competenti con il personale strettamente indispensabile, e doveva essere controllata dal socio al fine di salvaguardare gli interessi dei cittadini. Queste tre condizioni sono state tutte e tre disattese e stravolte, quindi Genia non poteva non ridursi nello stato liquidatorio a cui è pervenuta. In sintesi, se i 70 milioni di debiti fossero stati ripianati, si poteva ristrutturare Genia per fargli gestire Gas, Elettricità, Acqua e Rifiuti. Siccome questo non è stato possibile, la liquidazione appare il punto più vantaggioso per tutti, sempre se si salva il patrimonio>.

Cari saluti e auguri.

Lorenzo Borla

 

San Giuliano, 23 dicembre 2011