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LETTERA DI ESPULSIONE DI M.TONI, C.TOSI, S.GRECO Stampa
Mercoledì 07 Marzo 2012

Provincia di Milano

   Via Pergolesi 8 – 20124 Milano

   tel. 02.69.63.10.00 - fax 02.69.63.10.23

 

   Milano, 21 dicembre 2011

   Raccomandata A.R.

   Ai nominativi in indiriz

 

   Il Consiglio Metropolitano dei Garanti, in data 10/12/2010, ha analizzato nel merito la lettera d a  Lei pervenuta il 29/11/2010, in risposta alle nostre deliberazioni di sospensione dal Partito Democratico, avvenuta in data 19/11/10.

Il Consiglio le ha concesso dieci giorni per la replica, che è avvenuta in forma scritta.

In tale replica, indirizzata anche a noi, non vi è traccia di contestazione degli addebiti disciplinari a lei ascritti, mentre vengono segnalate infrazioni disciplinari di persone che non conosciamo e che non sono soggetto ad alcuna inchiesta che ci riguardi.

 

 

 

Ribadiamo pertanto i punti per cui abbiamo deliberato la sua sospensione:

  1. 1.la lesione dell’immagine pubblica del Partito attraverso volantini diffusi pubblicamente;
  2. 2.il fatto di non aver ritenuto opportuno, prima di procedere con denuncia pubblica, di consultare l’Organo di Garanzia, come sarebbe stato corretto;
  3. 3.di aver avuto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell’Organo di Garanzia, dichiarando che sarebbe stata una perdita di tempo venire ad un incontro con noi o minacciando di organizzare una turbativa nel giorno della convocazione da parte del Consiglio Metropolitano dei Garanti;
  4. 4.l’aver messo in crisi con il voto contrario, la giunta del Comune di San Giuliano Milanese, provocandone il commissariamento.

Nello specifico, ci siamo riferiti :

  • al Codice Etico, che al Capitolo 2, comma 4, sostiene nella comunicazione tra gli iscritti, un modello basato sull’ascolto, il dialogo e la chiarezza di espressione, nonché sulla volontà di intesa;
  • al Capitolo 3 del suddetto Codice, comma 2a, che invita a comunicare agli Organi di Garanzia le situazioni che possono produrre conflitto di interesse, ovvero condizionare l’attività di partito e lederne l’immagine pubblica;
  • e al comma 4c, che prescrive di astenersi dal partecipare a manifestazioni pubbliche organizzate contro il governo o la giunta di cui si fa parte.

Abbiamo poi fatto riferimento allo Statuto Nazionale all’articolo 2, comma 6b, dove si parla di lealtà verso i propri candidati alle cariche istituzionali; prescrizioni ribadite dall’articolo 27, comma 1 dello Statuto Regionale, alla voce “Doveri degli eletti”.

Non riteniamo pertanto accettabili le argomentazioni citate in risposta a questi argomenti specifici, e riteniamo offensivo il fatto di considerare colluso e al servizio di un interesse o una persona specifica il Consiglio dei Garanti Metropolitano.

Deliberiamo pertanto, in base all’articolo 13 comma 3 e 4 del Regolamento sul funzionamento delle Commissioni di Garanzia, sulle procedure e sanzioni che derivano dalla violazione dello Statuto e del Codice Etico, che il Partito Democratico liberamente si è dato, di cancellarla in via definitiva dall’albo degli elettori e dall’anagrafe degli iscritti al Partito Democratico.

Contro la decisione presa con questa delibera, naturalmente può ricorrere al Consiglio dei Garanti Regionale.

 

La presidente

del Consiglio Metropolitano dei Garanti

Paola Ferri