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Il terreno dell'ex centro natatorio di via Risorgimento Stampa
Venerdì 14 Dicembre 2012

La notizia è che la Giunta ha ratificato il cambio di destinazione dell'area ex centro natatorio. L’area, di proprietà di Genia, passerà dalla destinazione d'uso “servizi”, a “residenziale”. La delibera della Giunta andrà in votazione durante il prossimo consiglio comunale. Una decisione riguardo alla quale le opposizioni hanno già annunciato una ovvia fermissima contrarietà, accusando la maggioranza di favorire, secondo un ripetitivo e logoro luogo comune <una nuova colata di cemento>. In realtà le piscine a lungo vagheggiate verranno realizzate; ma insieme ad abitazioni. La notizia è stata diffusa dal sindaco Lorenzano sul proprio profilo in Facebook, creando una immediata ridda di commenti per poi essere oggetto di una nota del Comune: <Il piano è visibile nell’albo pretorio online, sul sito del Comune, e prevede la realizzazione di una piscina scoperta e il rifacimento dell'attuale impianto natatorio coperto, con il 30% dell'area che passa a residenziale, mentre 18mila metri quadri su 32mila (quindi più della metà) torneranno nella disponibilità pubblica>. Quindi ci saranno piscina coperta e scoperta, ma accompagnate da costruzioni.  La somma incassata da Genia per il terreno dovrebbe favorire il soddisfacimento dei creditori, salvando in questo modo il patrimonio pubblico, a suo tempo trasferito a Genia dal Comune (scuole, case popolari, campi sportivi, cinema Ariston, terreni). Se non si seguisse questa strada, inevitabilmente il terreno, con il resto del patrimonio, sarebbe a rischio di aggressione in caso di fallimento di Genia. Secondo il Sindaco, la decisione di cambiare destinazione d’uso al terreno <va nella direzione di tutelare l'interesse pubblico. Dovevamo decidere tra fare una scelta ancora possibile per tutelare la collettività, oppure rischiare di subire le conseguenze di un fallimento, disastrose per la città>. Le opposizioni la pensano diversamente. Naturalmente fanno il loro mestiere. Peccato che lo facciano male, dimostrando pregiudizi, ottusità e testardaggine nel non voler accettare una misura diventata necessaria e inevitabile. In prima fila il Molteni capogruppo di Sel. <Che non si parli di cambio di destinazione dell'area> era stata la sua brillante uscita in commissione aziende partecipate di fine ottobre. Per parte loro i grillini, attraverso il proprio sito Internet, avevano additato l’eventuale opera, con un volo pindarico,  come  <l’ennesima colata di cemento targata Pd>. In definitiva, solo per mettere il bastone fra le ruote, e con qualsiasi mezzo, alla maggioranza. In Consiglio Comunale sentiremo poi anche le dichiarazioni degli altri esponenti dell’opposizione e del neonato gruppo misto formato dai dissidenti del gruppo P.d.L. Catania e Patti.