Cerca nel sito


A proposito dei vitalizi - Idiozie grilline Stampa
Venerdì 24 Marzo 2017

 

E' stucchevole, le continue e ripetute provocazioni di questi parlamentari ormai hanno superato ogni limite di decenza.

Ma bisogna fare molta attenzione al messaggio che lanciano, sento molti nostri iscritti che seguono queste provocazioni e pare siano convinti che è come affermano.

Allora, compagne e compagni, una ripassatina veloce veloce, leggete il breve articolo sotto pubblicato per poter controbattere chi cavalca le idiozie grilline.

Quello che il M5S non vi dirà mai sui “vitalizi”. Ecco come stanno davvero le cose

Parlamento

I 5 Stelle fingono di non sapere o veramente non si rendono conto della differenza sostanziale tra le due proposte?

Facciamo un po’ di chiarezza sul tema delle pensioni e vitalizi dei parlamentari, agitato in queste ore dal Movimento 5 Stelle in maniera del tutto fuori luogo con una grave deformazione dei fatti.

Quali sono le differenze tra la proposta del Pd e quella del M5S?

17458133_1376053055766211_757109597452606399_n

La proposta presentata dal Partito Democratico ha innanzitutto un obiettivo: quello di tagliare le spese della Camera di 2,4 milioni di euro. Si tratta del più grande taglio ai vitalizi mai fatto prima, perché va a incidere sui contributi pensionistici maturati nelle precedenti legislature. Lo strumento scelto è il contributo di solidarietà previsto, a partire dal I maggio e per un triennio, per gli “assegni vitalizi e i trattamenti previdenziali, diretti e di reversibilità, corrisposti ai deputati cessati dal mandato”.

Il contributo viene calcolato in maniera crescente e in modo proporzionale all’importo ricevuto: il 10% per i vitalizi da 70mila a 80mila euro lordi annui, il 20% per quelli dagli 80mila ai 90mila euro, del 30% per la parte eccedente dei 90mila euro fino ai 100 mila e del 40% per la parte eccedente i 100mila euro lordi annui.

La proposta invece dei Cinquestelle ha un sapore del tutto strumentale e di facciata. La proposta infatti va a toccare non le pensioni che riguardavano le precedenti legislatura, non quelle attuali (perché su quelle nonostante ciò che vi viene detto, i vitalizi sono stati già tolti) ma solo sulle pensioni contributive ancora de erogare.

Questo vuol dire che ad oggi i risparmi per le Casse dello Stato sarebbero pari a zero e per i prossimi anni, sarebbero del tutto irrisori. Questo perché non avrebbe intaccato il grosso della spesa pensionistica che è rappresentato dai trattamenti maturati prima della riforma del 2012 (quella che ha definitivamente cancellato i vitalizi).

I 5 Stelle fingono di non sapere o veramente non si rendono conto della differenza sostanziale tra le due proposte?