PRIMO MAGGIO Stampa
Venerdì 01 Maggio 2020

 

Cara Democratica, caro Democratico, 

quello di quest'anno è un 1° maggio diverso e soprattutto amaro per i tanti a cui questa emergenza ha portato via il lavoro

Per la prima volta nella storia della Repubblica questa giornata si svolge senza cortei né manifestazioni, tra incertezze e paure per il domani, con previsioni ben poco rassicuranti da parte dei sindacati che stimano il raddoppio della disoccupazione a Milano Metropolitana, entro la fine dell'anno.  

Il 2020 scandisce anche il 50esimo anniversario dell'approvazione dello Statuto dei Lavoratori: un anno importante e significativo, che ci invita ad una riflessione sul tema dei diritti ancora da conquistare e delle tutele ancora da garantire.

Di fronte alla enorme crisi del mondo del lavoro cui ci ha costretto questa pandemia è indispensabile impegnarci per le donne e gli uomini che - oggi più che mai - hanno paura di programmare il loro futuro, ancora troppo incerto. 

L'Italia è ancora fondata sul lavoro? Ce lo siamo chiesti, un po' provocatoriamente. Una domanda a cui abbiamo voluto che, nella giornata dedicata ai lavoratori e alle lavoratrici, fossero loro a rispondere
Nell'impossibilità di scendere in piazza, abbiamo promosso un "corteo virtuale" sulla nostra pagina Facebook per dare voce a donne e uomini che hanno perso il lavoro o hanno dovuto reinventarlo o continuano a cercarlo, donne e uomini che faticano a immaginare un domani migliore perché l’insicurezza permea le loro vite. Ma anche donne e uomini che onorano il loro lavoro ogni giorno, con amore e con passione.
Scopri sulla pagina del PD Milano Metropolitana le storie di Edoardo (rider), Silvia (neolaureata), Umberto (tassista), Giusy (medico di base), Stefano (gastronomo in un supermercato), Maura (insegnante), Paolo (operaio), Simona (impiegata), Antonio (presidente di un'associazione sportiva), Beatrice (bibliotecaria), Giorgio (commerciante), Luana (educatrice), Pasquale (partita iva, autista di NCC), simbolo di un Paese intero che nonostante tutto resiste e non smette di lottare!
Queste storie devono spingerci come Partito Democratico a rilanciare a livello nazionale una nuova stagione di diritti e tutele, che modernizzi lo Statuto dei Lavoratori e garantisca la possibilità di immaginare e progettare un futuro sereno. 


L'augurio che ti facciamo, e che ci facciamo, è che il prossimo sia davvero il 1° maggio di tutti e tutte, anche di coloro che lo stanno ancora aspettando.



Intanto lunedì sarà il 4 maggio, una data che segna la riapertura di molte attività: stiamo per entrare in una fase delicata nella Regione che ha pagato il prezzo più salato di questa pandemia.
Soprattutto a causa di una gestione inadeguata, da parte di chi è al governo della Lombardia. 
Questa crisi ha dimostrato il fallimento del progetto di sanità lombarda voluto e costruito da destra e Lega, che in venti anni ha cancellato la medicina di prossimità territoriale e la prevenzione. 

Ora serve un deciso cambio di passo da parte della Regione Lombardia, che passi anche attraverso le dimissioni dell'assessore al Welfare e Sanità Giulio Gallera.