Salviamo la Lombardia Stampa
Martedì 23 Giugno 2020

 

 

Cara Democratica, caro Democratico,
l’epidemia sta rallentando in tutto il Paese, si intravedono spiragli positivi per una ripresa. Tuttavia a preoccuparci sono ancora i contagi nella nostra regione, dove registriamo l’80% di quelli nazionali.
Di fronte a questa situazione, chi guida la Lombardia appare in chiara confusione e molto affaticato. Denunciamo da mesi l’inadeguatezza della giunta lombarda e in particolare del duo Fontana e Gallera, che non hanno ancora ammesso i propri errori, e anzi pensano di scaricare la responsabilità sui tecnici e dirigenti rimossi.
Una gestione fallimentare certificata da un numero gigantesco di contagi e morti che è ormai sotto gli occhi di tutti, e in particolare sotto gli occhi di chi è alla ricerca di giustizia. Giustizia per i propri cari, genitori, fratelli, sorelle, amici o amiche che, forse, avrebbero potuto salvarsi.
Per questo motivo come Partito Democratico abbiamo scelto di partecipare alla manifestazione di sabato 20 giugno, alle 15 in piazza Duomo, “Salviamo la Lombardia”. Le ragioni della scelta di manifestare con una delegazione le ha spiegate bene la nostra segretaria metropolitana Silvia Roggiani in una intervista su la Repubblica Milano (che puoi leggere QUI). Per senso di responsabilità nei confronti delle norme di sicurezza che questo periodo impone, abbiamo deciso di non chiedere ai nostri iscritti di partecipare in massa, sebbene sappiamo bene che la voglia di manifestare sia tanta. Naturalmente porteremo in piazza anche la tua voce, chiedendo a gran voce un’inversione di rotta sulla sanità e le dimissioni di chi è responsabile di questo fallimento.

Come abbiamo più volte ribadito, anche attraverso i documenti del nostro Dipartimento Salute e Welfare, al di là degli errori macroscopici su tamponi e RSA, quello che è mancato è una vera medicina territoriale.
Anche se dopo quattro mesi, siamo soddisfatti che finalmente la maggioranza abbia ceduto sulle  proposte avanzate dal gruppo PD in Lombardia, approvando una mozione all’unanimità in Consiglio regionale (qui post Facebook). Ora la Regione dovrà: rendere obbligatori i vaccini antinfluenzali per gli over 65 e le persone più fragili o a rischio; utilizzare i fondi destinati alla sanità dal Governo nazionale per l’assunzione di medici e infermieri, potenziando le Unità speciali per la continuità assistenziale; prevedere una struttura di programmazione sanitaria in grado di organizzare il tracciamento con test sierologici e relativi tamponi per tutti gli operatori sanitari; ripristinare entro ottobre le attività ambulatoriali e di ricovero sospese per l’emergenza.

Anche quest’anno, in sede di dichiarazione dei redditi, è possibile sostenere il nostro Partito e invitare amici e/o parenti a farlo, destinando il 2x1000 al PD, con il codice M20.
Il 2x1000 rappresenta il nostro principale sostentamento e, al tempo stesso, la nostra garanzia di libertà. Sebbene la sospensione di qualsiasi attività e incontro per l'emergenza coronavirus, siamo l’unico partito che organizza le primarie, che promuove la partecipazione di iscritti ed elettori, che è presente sul territorio con migliaia di circoli che fanno politica attiva. Come sai bene, però, tutto questo non è esente da costi. Con l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti abbiamo restituito dignità alla politica, scegliendo di prevedere forme di partecipazione che lasciassero ai cittadini la libertà di decidere chi sostenere. Aiutaci a diffondere la campagna: donare il 2x1000 al Partito Democratico non costa nulla, ma ci aiuta ad essere più liberi.