Storie di libertà - 25 aprile 2021 Stampa
Martedì 20 Aprile 2021

 

Cara Democratica, caro Democratico,

anche la settimana che ci lasciamo alle spalle porta con sè momenti di profonda incertezza verso il futuro, in cui c’è tanta speranza per le riaperture, per un ritorno a una vita “normale”, grazie all’arrivo dei vaccini, ma anche profonda amarezza per il modo con cui Regione Lombardia sta amministrando e orchestrando la campagna vaccinale.

Questa, infatti, è stata la settimana in cui abbiamo sancito il passaggio da un odissea all’altra: da quella dei vaccini anti-influenzali dello scorso autunno a quella dei vaccini anti-Covid. Il ché non ci stupisce, visti i precedenti degli ultimi mesi. Ma, quando sembrava per un attimo che la situazione si fosse un minimo sbloccata con il passaggio da Aria a Poste Italiane, i problemi sono rimasti. Eccome se sono rimasti.

Perché ci sono ancora moltissimi fragili, persone con invalidità al 100%, ma anche anziani e caregiver che si ritrovano a leggere messaggi del tipo: “hai sbagliato i dati o non sei previsto tra le categorie”. Persone che magari non escono di casa da un anno perché se dovessero beccarsi il Covid sarebbe una tragedia. Persone che hanno aspettato il loro turno e che ora pretendono di essere giustamente vaccinate. Ma, a quanto pare, all’inefficienza e alla disorganizzazione della giunta Fontana non c’è mai limite. Proprio per questo continueremo ad alzare la voce e a farci sentire, per tutelare la salute dei lombardi.


Ma questa è stata anche la settimana arcobaleno!

È partita dai nostri circoli l’iniziativa di esporre una bandiera arcobaleno fino a quando il disegno di legge Zan contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo non verrà approvato. Un progetto che la destra continua ad ostacolare e sminuire, come se i diritti fossero sempre un qualcosa da rimandare, un qualcosa per cui c’è sempre tempo per occuparsene. E invece il tempo è scaduto. Perché se persone come Malika, la ragazza cacciata di casa dalla sua famiglia perché innamorata di una donna, o come i due ragazzi aggrediti a Roma perché si stavano baciando oggi fossero protetti dalla legge Zan, che – senza entrare nei dettagli di ordine giuridico – ha l’obiettivo di prevenire e di contrastare tutte le discriminazioni e le violenze fondate sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale o sull’identità di genere o sulla disabilità, il nostro Paese diventerebbe più civile, più giusto. Vogliamo portare un cambiamento reale nel nostro Paese!

Infine, ti segnaliamo la nostra idea per il (purtroppo secondo) 25 aprile virtuale. Abbiamo pensato di montare un video con i vostri racconti, le vostre storie, o semplici letture che hanno ad oggetto aneddoti sulla Liberazione, avvenuti nel vostro Comune o quartiere.